lunedì 26 novembre 2007

George Sand(Parigi, 1 luglio 1804 – Nohant-Vic, 8 giugno 1876)

RICERCHE A CURA DI D. PICCHIOTTI

George Sand - pseudonimo di Amantine Aurore Lucile Dupin, poi baronessa Dudevant - (Parigi, 1 luglio 1804 – Nohant-Vic, 8 giugno 1876) è stata una scrittrice e femminista ante litteram francese.
Autrice di romanzi, novelle, racconti, opere teatrali, un'autobiografia, critiche letterarie e testi politici, non si dedicò solo alla letteratura, ma anche alla pittura.
Fu attiva nel dibattito politico e partecipò, anche se non in primo piano, al governo provvisorio del 1848.
È ricordata anche per le sue relazioni sentimentali avute con lo scrittore Alfred de Musset e con il musicista Frederic Chopin.
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• Biografia
Figlia dell'ufficiale Maurice Dupin e della modista Sophie Victoire Delaborde, era nipote di Charles Louis Dupin de Francueil. Rimasta orfana di padre a quattro anni, ebbe un'infanzia libera trascorsa nella proprietà di Nohant presso la nonna paterna, figlia naturale del maresciallo di Francia conte Maurizio di Sassonia (1696-1750).
La futura George Sand studia dapprima a Nohant e in seguito, dal 1817 al 1820, nel convento delle augustine inglesi di Parigi, dove attraversa una crisi religiosa.
Nel 1822 sposa il barone Casimir Dudevant, dal quale ha due figli: Maurice (nato nel 1823) e Solange (nata nel 1828). Ben presto lascia il marito e inizia a condurre una vita sentimentale piuttosto agitata.
Nel 1830 si stabilisce a Parigi dove si lega al romanziere Jules Sandeau e, nel 1831 comincia a lavorare per le Figaro, per il quale firma, con Sandeau, numerosi articoli con lo pseudonimo di J. Sand. Sempre in collaborazione con Sandeau, e con lo stesso pseudonimo, nel 1831 pubblica il suo primo romanzo, Rose et Blanche (Rosa e Bianca).
La Dupin cambia il suo pseudonimo in George Sand, e lo userà per sempre nelle opere successive, che scriverà da sola. Adottato questo pseudonimo maschile, comincia a dissimulare le sue fattezze femminili con abiti maschili. Questo le permette di circolare più liberamente per Parigi, fumando la pipa, e di accedere a luoghi in cui a una donna del suo rango è vietato l'ingresso.
Si tratta di un comportamento assolutamente fuori dal comune nel diciannovesimo secolo, quando i codici sociali, soprattutto fra le classi agiate, hanno una grandissima importanza. Come conseguenza del suo comportamento, la Sand perde buona parte dei suoi privilegi di baronessa.
Per lei inizia una lunghissima serie dei successi letterari e un'altrettanto lunga serie di amori, cui si abbandona senza pregiudizi. Con questo comportamento la Sand intende sfatare lo stereotipo femminile e dimostarre che le donne possono godere della stessa libertà degli uomini. Anche nella sua professione, l'uso di uno pseudonimo maschile indica chiaramente che la Sand vuole essere giudicata indipendentemente dal fatto di essere una donna, ma solo in base al suo talento.
Nel 1832, come George Sand, pubblica Indiana e Valentine (Valentine) e, nel 1833, Lélia (Lelia), romanzi cosiddetti “passionali” in cui l'amore si scontra con le convenzioni mondane e i pregiudizi sociali, proprio come vi si sarebbe in seguito scontrata lei stessa, a causa dei suoi legami con Alfred de Musset e Frédéric Chopin.
Se i primi due romanzi erano stati grandi successi, Lélia le decreta la gloria: poco dopo la sua pubblicazione, George Sand entra a far parte della cerchia dei grandi autori francesi e degli scrittori più pagati.
Nel 1833 inizia una relazione tempestosa con de Musset, un giovane poeta, ma nel marzo del 1834, durante un soggiorno a Venezia in cui l'amante si ammala, lo tradisce col medico Pietro Pagello e lo lascia. Nello stesso anno George Sand torna a Parigi con Pagello e si riconcilia con de Musset, ma alle fine i due si lasciano definitivamente, dopo numerose separazioni e riappacificazioni.
È in questo periodo che la scrittrice pubblica Jacques (1834), André (1835), Lettere di un viaggiatore (1834-1836), Mauprat (1837). Nel 1835, tuttavia, la Sand ha già lasciato de Musset per Michel de Bourges la cui influenza, insieme a quelle di Pierre Leroux e di Lamennais, la orienterà verso un socialismo idealista. È tra i fondatori della Revue Indépendante (1841) e della Revue Sociale (1845 e si lega a democratici come Arago, Barbès e Bakunin.
In questi anni pubblica i "romanzi socialisti": Spiridion (1838), Le compagnon du tour de France (Il compagno del giro di Francia - 1840), Horace (Orazio - 1841), Consuelo (1842-1843), La comtesse de Rudolstadt (La contessa di Rudolstadt 1843-1845), Le Meunier d'Angibault (Il mugnaio d'Angibault - 1845), Il peccato del signor Antonio (1847).
Nel 1847 termina la lunga relazione con Chopin, che la Sand lascia poco prima che questi muoia di tubercolosi. A Maiorca, si può ancora oggi visitare la Certosa di Valldemosa dove la Sand trascorse l'inverno 1838-39 con Chopin e i suoi figli. Questo viaggio a Maiorca è descritto in Un hiver à Majorque (Un inverno a Maiorca - 1855). La Sand e Chopin si erano incontrati dieci anni prima e il loro rapporto era stato piuttosto complicato: prima amici e poi amanti, alla fine erano arrivati a comportarsi come madre e figlio. Si è detto che il loro rapporto sia stato uno dei più affascinanti e improbabili insieme, a causa delle loro personalità totalmente diverse.
Nel 1848, quando nella rivoluzione vede realizzarsi il suo sogno democratico, la Sand, insieme a LedruRollin, passa all'azione e partecipa alla redazione del Bulletin de la République. Tuttavia nel 1851, dopo le giornate di giugno, si ritira dalla vita politica e da Parigi e si stabilisce a Nohant, dove scrive, o meglio è costretta a scrivere, a causa delle notevoli difficoltà economiche, anche per il teatro.
Continua comunque i suoi viaggi sia in Francia (soprattutto presso il suo grande amico Charles Robin Duvernet, nel castello del Petit Coudray), sia all'estero. La sua vita è ancora fuori dalle regole e molto agitata: ha altre relazioni amorose, si batte per i diritti delle donne e per le sue idee politiche, stringe amicizia con Gustave Flaubert, nonostante i loro diversi temperamenti e le loro diverse preferenze estetiche, e con Théophile Gautier, frequenta i fratelli Jules e Edmond de Goncourt.
È comunque a Nohant che la Sand si ispira alla vita rustica per i suoi "romanzi campestri", i più effiacci della sua produzione letteraria: La mare au diable (La palude del diavolo - 1846), François le champi (Francesco il trovatello - 1847-1848), La petite Fadette (La piccola Fadette - 1849), Les maîtres sonneurs (I maestri suonatori - 1853).
La “bonne dame de Nohant” (come ormai era chiamata George Sand) torna poi al passato con l'Histoire de ma vie (Storia della mia vita - 1855) e Elle et lui (Lei e lui - 1859), una trasposizione appena velata della sua relazione con de Musset. A questo periodo appartengono anche Les beaux messieurs de Bois-Doré (I bei signori di Bois-Doré - 1857-1858), Le marquis de Villemer (Il marchese di Villemer - 1861), Mademoiselle de La Quintinie (1863) e altri libri di ricordi.
Scrive fino al 1876, anno in cui muore a Nohant-Vic, all'età di 72 anni.
Nel giorno della sua morte Victor Hugo ebbe a dichiarare:
« Piango una morta, saluto un'immortale! »
Dopo la sua morte, vengono pubblicati sei volumi della sua corrispondenza (1882-1884), le lettere scambiate con Flaubert e con de Musset (1904), un Journal intime (Diario intimo - 1926), Une conspiration en 1537 (Una cospirazione nel 1537 - 1921, scritta nel 1831).

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