mercoledì 12 novembre 2008

Astrattismo" Le premesse La diffusione Dopo la I guerra mondiale"

A CURA DI D. PICCHIOTTI

il termine si usa per indicare tutte le manifestazioni d'arte plastico-grafiche che, a cominciare tra il primo e il secondo decennio del sec. XX, hanno escluso ogni rappresentazione del mondo oggettivo in forme riconoscibili.
 
Tale esito formale era stato preparato da numerosi eventi culturali. Sul piano teorico, dalle posizioni assunte da storici e critici dell'arte come Alois Riegl, Conrad Fiedler, Heinrich Wölfflin, Bernhard Berenson e dal filosofo Wilhelm Worringer (che aveva pubblicato nel 1908 un'opera intitolata Abstraktion und Einfühlung, Astrazione e sentimento d'immedesimazione); sul piano della produzione artistica concreta, dai modi sintetisti e dalla spinta all'analisi delle componenti strutturali del linguaggio plastico e pittorico implicita (già dal 1884 ca) nei movimenti che subentrarono all'impressionismo: puntinismo e divisionismo, simbolismo, art nouveau, secessionismo, fauvismo, espressionismo, cubismo, futurismo. La diffusione dei mezzi di produzione meccanica di immagini (fotografia , fotografia a colori e poi cinema) indusse gli artisti, e soprattutto i pittori, ad adottare formule sempre più capaci di esaltare le qualità specifiche del fare artistico, inaccessibili a ogni mezzo meccanico.

L'artista che con più consapevolezza e rigore imboccò la strada di una produzione pittorica astratta è Vasilij Kandinskij, cui si devono anche famosi scritti teorici. Tuttavia negli stessi anni tra il 1909 e il 1913 le medesime idee di arte non rappresentativa (che lo stesso Kandinskij e altri provarono anche, ma senza successo, a chiamare concreta) si svilupparono pure altrove: in Francia, dove già nel 1912 Robert Delaunay dipingeva i Dischi simultanei, ma soprattutto in Russia (radiantismo o raggismo). Movimenti affini furono il sincromismo negli Stati Uniti e il vorticismo  in Inghilterra.

Dopo l'interruzione della I guerra mondiale, le ricerche astrattiste continuarono con più vigore. In Russia maturarono la corrente suprematista, che faceva capo a Kazimir Malevic e quella costruttivista , fondata da Vladimir Evgrafovic Tatlin. Attorno a essi operarono gli altri esponenti dell'avanguardia russa, tra i quali El Lissitsky, A.M. Rod¡enko, P. Mansurov, Anton e Naum Pevsner (detto Gabo). In Germania, oltre a Kandinskij (tornato dalla Russia dove aveva soggiornato tra il 1914 e il 1922) e Paul Klee, operarono tra gli altri nel campo dell'arte astratta l'ungherese Laszlo Moholy-Nagy, Josef Albers, Johannes Itten. Le loro idee vennero ampiamente diffuse anche attraverso l'insegnamento presso la famosa scuola diretta dall'architetto Walter Gropius, Bauhaus , tra il 1919 e il 1933. Nei Paesi Bassi gli artisti neoplasticisti diedero vita a un movimento riunito dal 1917 intorno alla rivista "De Stijl", fondata da Theo van Doesburg (vi aderirono anche Piet Mondrian e Bart van der Leck, quest'ultimo passato poi alla pittura iconica), nello spirito della quale si mossero altri artisti di primo piano, quali Hans Richter, lo scultore Georges Vantongerloo e gli architetti Jacobus Johannes Oud e Gerrit Thomas Rietveld.
• L'astrattismo in Italia. Esito delle conseguenze futuriste, l'astrattismo si manifestò in Italia attraverso le esperienze di Alberto Magnelli, che nel 1915 dipinse alcuni quadri di limpido astrattismo geometrico. Ma soltanto nel 1934 a Milano si formò un vero e proprio gruppo astrattista composto da V. Ghiringhelli, O. Bogliardi e Mauro Reggiani, cui si avvicinarono subito O. Licini e Atanasio Soldati.
• Dopo la II guerra mondiale. Le correnti astrattiste si diffusero in tutto il mondo, ma il fenomeno divenne ancor più vasto dopo la II guerra mondiale, anche se sotto diverse maniere e denominazioni, dando luogo, dal punto di vista formale, a numerose tendenze miste. Perciò si può parlare di forme astratte anche in movimenti e tendenze estranee all'astrattismo in senso stretto: il surrealismo, l'informale, forme varie di oggettivismo e naturalismo. Invece l'originale esigenza di spingere l'analisi fino alle più intime componenti del linguaggio plastico e grafico, e della percezione visiva che a esso è correlata, ha dato luogo a movimenti dotati storicamente di una loro propria denominazione: lo spazialismo, l'arte cinetica e programmata, la nuova astrazione e così via.

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